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Capolungo e i suoi alberghi nella Belle Epoque

Aggiornamento: 30 dic 2023

La passeggiata di Nervi, tinteggiata a tratti da panchine e ringhiere color del mare, si snoda dal porticciolo come un tappeto di terracotta lungo il litorale roccioso fino a giungere ad una pittoresca baia abitata dagli ormai vecchi e ultimi pescatori, la Marina di Capolungo.


E anche questa volta, lasciatevi andare a un momento di quiete, osservando il mare e annusandone la salsedine; dopo di che, proseguite, oltre lo slargo, imboccando una crêuza che conduce alla stazione di Sant’Ilario al mare (resa famosa dalla canzone di Fabrizio De André “Bocca di rosa”).


La Pensione divenne Grand Hotel nel 1880.
La Pensione divenne Grand Hotel nel 1880.

Proseguendo oltre la stazione (oramai adibita ad abitazione) si giunge sulla via Aurelia dove è impossibile non notare un grande edificio che porta, ormai scolorita dal tempo, una scritta che ne rievoca l’antico uso di albergo: lo Schickert’s.


Nervi è un quartiere residenziale dotato di un clima particolarmente mite; nei primi anni 60 del XIX secolo grazie all’intuizione del marchese Gaetano Groppallo, su sua iniziativa fu costruita la prima residenza per l’accoglienza turistica nel parco, la Pensione Inglese, che vide i primi turisti inglesi, molti suoi cari amici, che in principio alloggiavano nella sua dimora.




Un susseguirsi di costruzione di alberghi di lusso, rese la località un luogo di beatitudine per molti illustri medici, scrittori, poeti e intere famiglie nobili che amavano trascorrere alcuni mesi dell’anno, lontano dai loro stati europei di provenienza, il cui clima non era altrettanto piacevole.




L’albergo Schickert’s, che a quei tempi era circondato da un vasto parco con vista sul Promontorio di Portofino, lascia alcune scritte che ricordano quel periodo florido, anche nella facciata rivolta ad est.


Dal 1932 in poi gli alberghi di Nervi si trovarono in gravi difficoltà economiche tanto è vero che alcuni vennero venduti a nuovi proprietari che li trasformarono in appartamenti. Termina così la Belle Époque.



l'ex albergo Schickert’s a Nervi
l'ex albergo Schickert’s

Venduto e frazionato in appartamenti nel 1940, l’albergo Schickert’s, ha conservato la bellezza delle antiche case genovesi. Tra cementine, mobili antichi, soffitti affrescati, pietre a vista e antichi camini, è possibile immergersi in un’atmosfera senza tempo, una vera e propria oasi di pace circondata da palme ed ulivi.



Il punto di forza dell’edificio sono le finestre alte, altissime, per garantire luce nelle stanze di condivisione e le porte, quelle di un tempo, in legno pregiato con le maniglie in ferro.



Nell’appartamento in cui sono entrata, al secondo piano piano, si trovano spazi comuni: la cucina, su cui è stato creato un soppalco, ha un tavolo centrale e per terra cementine con semplici decori sul nero e color terracotta, un esteso salone dove padroneggia, nel bel mezzo della stanza, il maestoso lampadario a gocce che lascia senza fiato; gli arredi sono pezzi antichi, molti trovati in loco come l’antica libreria stile Liberty in legno dipinta di verde e color oro, le lampade e il camino che in quella occasione era acceso, creando un’atmosfera molto accogliente.


Le stanze da letto sono quattro. I proprietari hanno cercato di valorizzarne l’autenticità, selezionando per ognuna delle camere pochi arredi funzionali che lasciassero parlare, di volta in volta, le pareti, le finestre con vista, le travi del soffitto, i mattoni di un arco riportato a vista.




Invito, a chi capita di passeggiare da quelle parti, di alzare la testa e osservare bene cosa vi è scritto sulla facciata dell’edificio in Via Aurelia di Capolungo.


Io leggo Pension Des Palmes, e voi?


Ma questa è un’altra storia!











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